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IL PRESBITERIO

Il Presbiterio corrisponde con il cosiddetto "Cappellone della Vergine" in cui è posto l'altare Maggiore.
Con il Vescovo Filippo del Giudice Caracciolo prima, e con la venuta dei Padri Riformati dopo, si desiderò costruire un nuovo edificio, un grandioso tempio, che in parte conteneva il precedente, cosa abbastanza in uso a quei tempi. Infatti una parte del vecchio tempio, che aveva due grossi cupoloni, fu salvata ed è diventata quello che è oggi il Cappellone della vergine.

L'ALTARE SEICENTESCO

Di Costruzione seicentesca, fu voluto da Mons. Fabrizio Antonio Salerni, la cui araldica è riportata in dei bassorilievi posti in basso sia a sinistra che a destra dell'altare.

Nel XVII secolo Mons. G.BOVIO, Vescovo di Molfetta, fece costruire nella parte alta un'edicola in marmo contenente l'icona della Madonna dei Martiri, mentre lateralmente sono posti 2 medaglioni marmorei contenenti 2 tele opera di Nicolo' D'Elia, molfettese,rappresentanti S.Corrado, Patrono di Molfetta e S.Nicola, Patrono di Bari e della Puglia.

Tali tele sono state commissionate nel 1978 all'autore in sostituzione di quelle rubate nello stesso anno insieme alla tela si San Francesco.
Questo altare era già presente nella chiesa romanica e probabilmente, al suo abbattimento e ricostruzione dell'attuale chiesa neoclassica, venne smontato e rimontato in posizione inversa (la precedente chiesa aveva l'ingresso dalla parte opposta a quello attuale.

Come è possibile vedere nella foto in bianconero, risalente agli anni '50, l'altare era preceduto da una balaustra poi rimossa.
Dal 1985 esso è preceduto dal un nuovo altare monolitico, opera dello scultore Vito Zaza e da 2 abachi ed un fonte battesimale dello stesso, in pietra locale.



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