NICCHIA
L'attuale nicchia ove viene conservata la statua lignea della Madonna dei Martiri non è sempre stata così.
Fino al 1961 infatti la statua veniva conservata in una nicchia ad armadio in legno posizionata ove è l'attuale nicchia, ma che appariva come un grande armadio incassato, chiuso da 2 ante in legno e protetto da un artistico cancelletto in ferro eliminato nel 1989 con il rifacimento del pavimento della Chiesa.
Normalmente le porte erano chiuse per 2 motivi uno era che la statua era sempre addobbata con i nastri su cui erano applicati gli ex-voto e dunque le porte rimanevano chiuse per motivi di sicurezza, e l'altro era che la legge canonica impediva di esporre nella chiesa 2 immagini dello stesso santo, anche se in forma diversa.
Nel 1961 si decise di dare alla statua una sistemazione migliore e così i frati custodi del santuario fecero progettare una nuova nicchia e cominciarono la raccolta dei fondi per realizzarla. Forte impulso fu dato dall'Associazione femminile "Madonna dei Martiri" di Hoboken nel New Jersey, che diede la disponibilità a sobbarcarsi tutta la spesa e così si dette l'avvio ai lavori.
La nuova nicchia, di forma ellittica, era tutta rivestita di piastrelle quadrate grigio/celesti in ceramica di cm 2 di lato, tranne il pavimento che fu ricoperto di piastrelle ceramiche scure rettangolari cm 20x10.
Al centro fu posta la base della statua, in pietra di Trani, alta circa m 1,10 e di dimensioni m 1x1 e davanti una anta in cristallo e il predetto cancello metallico.
Dal 1989 al 1992 fu rifatto, per problemi di umidità, l'intero pavimento della chiesa, tranne che quello della nicchia che continuava a lasciar traspirare umidità e facendo in tal modo rovinare le pareti della nicchia stessa e creando problemi di deperimento alla statua che nel frattempo era stata restaurata già 3 volte (1963, 1977, 1993).
Nel 1994 si decise un intervento radicale per risolvere il problema e così si provvedette a redarre un nuovo "piano di intervento" per la statua e la sua nicchia fu deciso di risanare e rifare totalmente la nicchia e di dotare la statua della madonna di una nuova artistica base.
Cosicché fo dato mandato al mastro Pinuccio Abbattista di risanare totalmente la nicchia egli scavò nel pavimento fino alla roccia e ripristinò il tutto ricreandolo con basole in pietra di Trani. Poi rimosse tutte le piastrelle dalle pareti e le reintonacò, preparandole per il futuro rivestimento che fu affidato alla Scuola Italiana del Mosaico di Montepulciano. In agosto infatti si procedette alla realizzazione del mosaico con smalti veneziani di color celeste e celeste chiaro e punteggiatura in oro zecchino e color porpora.
Il rifacimento terminò con una nuova porta in cristallo di circa m. 1,40 x 3 che fu fissata dopo il ridipingimento in finto marmo della cornice della nicchia ad opera del pittore Vincenzo Grillo.
Nel frattempo i frati non stettero fermi poiché si attivarono per la realizzazione della nuova base, che doveva essere all'altezza del suo compito e dunque artistica e possibilmente in bronzo.
Visto il successo della gigantesca statua della Madonna sita nel piazzale antistante la chiesa, si decise di chiedere al suo autore, Padre Andrea Martini, di realizzare un bozzetto della stessa per prenderne visione. Ma Padre Andrea fece di più realizzò un prototipo in gesso in grandezza naturale e invitò i frati a visionarlo nel convento di S.Bartolomeo in Isola. Lo stesso piacque ma si trattava di risolvere il non trascurabile problema economico; per fortuna si fece avanti la signora Giovanna De Musso, da sempre devota della Madonna dei Martiri e sempre in prima fila quando si tratta di intraprendere iniziative in favore della Madonna, che si offrì di sostenere tutte le spese per la realizzazione della base in memoria del suo defunto marito Cosmo De Candia.
Tutto era dunque pronto e domenica 13 novembre 1994, alla fine della solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Mons.Donato Negro, presenti il M.R. Ministro Provinciale P.Pietro Cafagna e P. Giammaria Apollonio ex rettore del santuario, la base e la nicchia furono benedette ed utilizzate.
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